“Bisognava andare a nuove elezioni, io questo Monti non l’ho scelto” sono le parole di una signora che si rivolge a una sua coetanea sconosciuta, in un inizio di poetico discorso politico, provocato dalla fratellanza dello schiacciamento da autobus. L’occasionale compagna di sventura sembra tutt’altro che presa di sprovvista e incalza dicendo: “Ci voleva la patrimoniale, Monti doveva fare la patrimoniale” ottenendo una laconica risposta: “Intanto io sono del ’52 e la pensione con questa manovra non è nemmeno un miraggio”.
Ma tutto queste fermento da cosa è stato provocato? Noi peccando un po’ di presunzione e nel contempo amareggiati, eravamo divisi dalle due donne. Appena saliti sull’autobus abbiamo incominciato a dire che dovremmo proporre altri argomenti per attrarre lettori, insomma dovremmo dedicarci al gossip.
Invece queste parole fendono l’aria pesante che si respira nella calca dei mezzi pubblici, soprattutto quelli romani che mai sono vuoti, soprattutto raggelano i nostri sguardi e siamo divenuti parte integrante del dibattito: “Loro non vedono la pensione e noi da scribacchini super precari non vediamo nemmeno il lavoro, qua c’è poco da ridere!”. Insomma un siparietto niente male che non ha nulla da invidiare a “Ballarò”, “Porca a porca” o altri salotti, più anticamere, dove il qualunquismo cerca consensi, del resto le parole non costano nulla.
“Quello che ha fatto Monti lo faceva anche Berlusconi, che si è tolto di mezzo solo perché stava nella merda come ci stiamo noi, visto che le sue aziende perdevano in borsa”. Questa è un’altra osservazione fornita da Radio Vox Populi che ancora di più si addentra in tecnicismi finanziari inaspettati.
La presa di coscienza da parte dei cittadini è quindi evidente: la manovra va a caricare sulla povera gente che è la stessa che ha sostenuto il Paese, mentre la baia dei porci si arricchiva tra indennizzi, mazzette e appalti più o meno leciti. Le corporazioni impediscono le liberalizzazioni, la tendenza è quella della svendita dei beni pubblici, il palazzinaro rimane comunque contento, mentre 1.100 euro in meno a famiglia, vogliono dire una riduzione dei consumi che, ditemi voi, come fa a far ridere quelle aziende che dovrebbero alimentare il mercato del lavoro. Intanto i capitali scudati, cioè di coloro che hanno rubato, possono rientrare e saranno tassati del 2,7% in 3 anni, mentre la proposta iniziale del blocco delle pensioni prevedeva la mancanza dell’adeguamento all’inflazione che a novembre era del 3,3 per cento. Berlusconi, insieme a Telecom e Rai, andranno a fare il concorso di bellezza, la gara beauty contest, per il digitale terrestre (mamma che nome squallido), non gratuito come prima ma poco oneroso come previsto in una mozione passata in Parlaemento; aumentano le sigarette, la benzina, la tassa sulla casa, quella sui piccoli patrimoni, l’IVA e Monti ci dice che il Fisco è nostro amico, magari i 34,90 euro per pagare la nuova tassa porcata sui libretti a risparmio (dove gli italiani tengono i soldi per eventuali emergenze) ce li presta lui. Ovviamente, per essere nostro amico, lo deve essere equamente di tutti, per cui slittano le norme sugli indennizzi dei politici e la patrimoniale sui più ricchi viene definita come “impraticabile”, nel frattempo i proprietari dei natanti di lusso preso i loro yacht e li hanno portati altrove, anche se i “proletari” avevano ancora qualche mese di tempo prima di fare le valigie, poiché per loro il Governo Monti ha dato ampio preavviso; intanto della multa al mercato dei videogiochi, 84 miliardi di Euro poi revocati dal TAR, ma ritenuti legittimi dalla Cassazione nel 2011, nessuno fa menzione. Viva la crescita (prevista a – 2% nel 2012), viva lo sviluppo sostenibile (insostenibile visto che non v’è piano e che tra qualche mese ci possiamo aspettare altra manovra), ma soprattutto viva la manovra…del 64 che ci porta a destinazione.
Mentre il neo premier si danna l’anima per “salvare il Paese”, come ripete decine di volte in uno stesso discorso, nemmeno si dovesse recare nella Batcaverna per mascherarsi, l’autobus fornisce degli spunti di critica impagabili e la dimensione del solco scavato per difendere la fortezza parlamentare. Ma se i discorsi che sentiamo nei salotti televisivi si ripetono sulla linea del 64 e se la manovra di Monti la poteva fare chiunque senza essere un tecnico, per la proprietà transitiva, perchè non vanno a governare i passeggeri del 64 con notevole risparmio per tutto il Paese? Possiamo stare tranquilli che il testo definitivo che passerà in Parlamento sarà quello che accontenta corporazioni, politici ed evasori, con un fardello di tasse sul Babbo Natale chiamato “Cittadini Italiani”.
