Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘polizia penitenziaria’ Category

Il sindacato della Polizia Penitenziaria insorge… dimenticando che nel caso Stefano Cucchi un loro dirigente è stato rinviato a giudizio, ma non è questo il problema.  Ho scritto consapevole di ciò che scrivevo. Farebbero bene a leggere il libro perchè non si accusa polizia, carabinieri e tanto meno polizia penitenziaria, ma ci sono individui che non possono fare questi mestieri, vanno allontanati non coperti con l’omertà. Ricordo che l’Italia è stata condannata dall’Europa proprio perchè non rispetta gli spazi minimi all’interno delle celle. Invece di chiedere incontri con Beppe Grillo, li chiedessero con Angiolino Alfano! Restare in silenzio significa rendersi complici di un sistema che non funziona!

comunicato stampa del sindacato della polizia penitenziaria

SAPPE: sullemorti in carcere, da Beppe Grillo sterile demagogia. Ci incontri e ne
parliamo
(Roma, 14 febb 2011)- “Beppe Grillo parla di carcere e delle morti in carcere ma
non sa quello che dice. Un concentrato di ipocrisia e demagogia come si rileva
dalle sue affermazioni contenute in un libro sulla presunta pena di morte che a
suo avviso ci sarebbe in Italia, nelle prigioni italiane, non è facile trovarlo. Non
possiamo accettare una falsa rappresentazione delle carceri italiane come luogo
fuori dalle regole democratiche e dal rispetto dei diritti umani in cui
quotidianamente e sistematicamente avverrebbero violenze in danno dei
detenuti ed ogni decesso è quindi sospetto, come insinua Grillo. Non accettiamo
che al duro, difficile e delicato lavoro che quotidianamente le donne e gli uomini
della Polizia penitenziaria svolgono con professionalità, zelo, abnegazione e
soprattutto umanità vengano associati i terribili vocaboli di violenza,
indifferenza, cinismo e omertà. Nessuno può dare giudizi superficiali o attribuire
frettolosamente responsabilità senza alcuna prova, men che meno Beppe Grillo,
che della vita in carcere non ci sembra sapere proprio nulla: è la Magistratura
che deve accertare – e lo fa come sempre con serenità, equilibrio e pieno rispetto
dei valori costituzionali – gli elementi di cui è in possesso quando si verificano in
carcere questi tragici eventi critici. Ma è invece importante per il Paese
conoscere il lavoro svolto dai poliziotti penitenziari, è importante che la Società
riconosca e sostenga l’attività risocializzante della Polizia Penitenziaria e ne
comprenda i sacrifici sostenuti per svolgere tale attività, garantendo al
contempo la sicurezza all’interno e all’esterno degli Istituti. Il nostro Corpo,
negli oltre 200 penitenziari italiani, è costituito da persone che nonostante
l’insostenibile, pericoloso e stressante sovraffollamento credono nel proprio
lavoro, che hanno valori radicati e un forte senso d’identità e d’orgoglio, e
che ogni giorno in carcere fanno tutto quanto è nelle loro umane possibilità
perché nessuno perda la vita, sventando ogni anno centinaia e centinaia
suicidi di detenuti (quasi mille all’anno!). Invito Grillo ad incontrare il primo
e più rappresentativo Sindacato della Polizia Penitenziaria, il SAPPE: molto
volentieri gli racconteremo qual è la realtà nelle carceri italiane”.
E’ quanto dichiara Donato CAPECE, segretario generale del Sindacato Autonomo
Polizia Penitenziaria SAPPE, la prima e più rappresentativa organizzazione dei
Baschi Azzurri, in relazione ad alcune affermazioni di Beppe Grillo sulle morti in
carcere.
“Noi, che rappresentiamo il primo e più rappresentativo Sindacato della Polizia
Penitenziaria, siamo i primi a sostenere che il carcere deve essere una casa di
vetro, proprio perché non abbiamo nulla da nascondere. Ma non è accettabile il
gioco al massacro dell’onorabilità della Polizia penitenziaria e dei suoi
appartenenti. Ci offendono le sollecitazioni a fare piena luce su alcune morti
avvenute in carcere quasi a instillare il dubbio (a gente che nulla sa di carcere e
delle reali dinamiche penitenziarie) che questi tragici eventi fossero stati seguiti
e gestiti con leggerezza e disinteresse o, peggio ancora, con omertà. Beppe Grillo,
che con il movimento Cinque Stelle si prefigge di dare nuovi stimoli all’asfittica
politica italiana, non può fare sterile demagogia sulla triste tragedia delle morti
in carcere. Ci incontri e comprenderà davvero come si vive nelle nostre prigioni”.

Il detenuto non si massacra in sezione, il detenuto si massacra sotto

 

Annunci

Read Full Post »